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Percorso molto bello ed impegnativo che si snoda per buona parte dentro i confini del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi.
Dall'atmosfera incantata del sentiero nel bosco si passa all'aspra bellezza del sentiero di montagna
(a tratti non pedalabile) per ritrovarsi poi in un bel pascolo e, dopo un meritato ristoro, affrontare un impegnativo ma bellissimo sentiero in discesa.Per questo itinerario si consigliano
scarpe da trekking.
Punto di partenza consigliato: Stazione di Bribano
Grado di difficoltà: molto impegnativo
Distanza percorsa: 60 Km
Dislivello totale: 1777 mt
Tempo (soste escluse): 5h 30'
Itinerario: Bribano - S. Giustina - Cesiomaggiore - Toschian - Val Canzoi - Passo Finestra - Rifugio Boz - Passo Alvis - Malga Alvis - Val Canzoi
L'itinerario prende il via dalla stazione ferroviaria di Bribano e ricalca, sino in prossimità del lago della Stua, l'itinerario della Val Canzoi. Procedendo lungo la bella Val Canzoi, accompagnati dalle limpide acque del torrente Caorame, si arriva ad un bivio caratterizzato dalla presenza di una calchera
(1) (un specie di forno un tempo utilizzato per fabbricare la calce), si svolta a SX seguendo le indicazioni per il sentiero 805.Siamo circa a quota 630 e ci aspetta una simpatica salita...sino a quota 1766.
Una strada bianca sostituisce l'asfalto, ed il bosco lascia spazio ad un'ampia valle, (2) dalla quale si possono osservare le montagne circostanti. Si rientra brevemente nel bosco
per sbucare poi in un prato caratterizzato dalla presenza di una casera (3).
Ora ci si rituffa nel bosco, la pendenza è accettabile ed il sentiero e ampio e con fondo buono (in caso di pioggia ci potrebbero essere problemi di aderenza dovuti al tappeto di foglie). Si procede per un buon tratto e si possono osservare le meraviglie del bosco.Tornante dopo tornante si guadagna quota, e ad un certo punto il sentiero si restringe (4) rimanendo comunque pedalabile.
A circa 1000 metri di quota il misterioso bosco, che regala ombra e tranquillità, lascia il posto alla roccia ed alla bassa vegetazione di montagna. Il sentiero è esposto (5) e presto bisogna scendere dalla bike e spingere. E' opportuno prestare la massima attenzione!!
A quota 1140 circa, si arriva ad un crocevia: si mantiene la destra seguendo il sentiero 805 in direzione Passo Finestra. Questo è un tratto impegnativo in quanto bisogna spingere la bike su un sentiero strettino e dal fondo sconnesso (6): in questo tratto è fondamentale indossare scarpe da trekking!!. La salita procede ed ecco l'agognato Passo Finestra a quota 1766.
Valicato il passo si procede in discesa (fondo sdrucciolevole); le nubi che ci hanno accompagnato in questo primo tratto di itinerario lasciano il posto ad un cielo meraviglioso. Non crediate comunque che la discesa vi accompagni sino al rifugio.... In effetti il sentiero si trasforma in una traccia sul pascolo e presenta tratti in salita di difficile pedalabilità (7)
Finalmente si arriva al rifugio (8): un bellissimo panorama ci circonda. Verso sud il Passo Finestra, a nord nord-ovest il Monte Neva ed il Sass de Mur. Verso est il Passo Alvis prossima tappa del nostro itinerario.
Dopo aver appagato l'occhio con il panorama diamo soddisfazione anche al palato, mangiando polenta, pastin, luganeghe ecc. il tutto accompagnato da un buon rosso e buone birre :-) Sostiamo ancora al rifugio studiando con lo sguardo il sentiero che ci porterà al Passo Alvis, il punto piu' alto del nostro itinerario.
Finito il pranzo, gustato una buona grappa offerta dai gentili gestori del rifugio, si riprende il cammino verso passo Alvis. Anche questo tratto è poco pedalabile data la pendenza (9), ma si snoda sul prato e quindi non è particolarmente impegnativo.
Finalmente si scollina sul Passo Alvis a quota 1880. Ora una discesa, a tratti emozionante, ci accompagna dapprima sino alla bella malga Alvis e poi giù sino al lago della Stua. Incontriamo di nuovo le nubi ed il tratto iniziale della discesa (10) è abbastanza impegnativo: è bene affrontarlo con calma e senza troppa baldanza, in quanto una caduta potrebbe avere effetti indesiderati... Con il procedere della discesa il sentiero si fà piu bello (12), e d'un tratto si arriva a Malga Alvis (11) che vista dal passo omonimo era un puntino grigio sullo sfondo multicolore della montagna autunnale. Una breve sosta e poi si riprende il sentiero in direzione Val Canzoi.
Il sentiero si snoda sul fianco del pendio e in alcuni tratti è insidioso (13) (niente paura: e una scena costruita per richiamare la dovuta attenzione nel percorrere il sentiero in bike), dato che è esposto e frequentato da escursionisti. In compenso a ciò offre delle vedute panoramiche di rilievo verso il lago della Stua e, in caso di bel tempo, anche verso le montagne circostanti (ad esempio i Piani Eterni, meta di un'altro mitico itinerario).
Si procede dunque sul sentiero, in alcuni tratti a spinta (14) sempre accompagnati da un panorama appagante (15). Verso valle il sentiero si tuffa nel bosco, si fà più ampio e ci porta al lago della Stua ed al vicino bar, dove facciamo amicizia con un simpatico cagnolone (16).
Bellissimo giro, da fare magari in autunno per godere dei colori di questa stagione. E' sicuramente impegnativo ed in alcuni tratti và affrontato con la dovuta attenzione, ma in compenso è prodigo di emozioni.La Val Canzoi conferma il suo fascino ed è base di partenza per due fantastici itinerari.
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